Home NotizieBitcoin Investigatore israeliano arrestato a Dubai per il duplice omicidio della coppia crypto-rit Russa: dietro il sequestro 500 milioni di $ spariti

Investigatore israeliano arrestato a Dubai per il duplice omicidio della coppia crypto-rit Russa: dietro il sequestro 500 milioni di $ spariti

by Tatjana
5 minutes read

La polizia di Dubai ha arrestato l’investigatore privato israeliano Michael Greenberg nell’ambito di un caso in espansione legato alla morte del personaggio russo del settore cripto Roman Novak e di sua moglie Anna Novak. Secondo le fonti, la coppia è scomparsa dopo un viaggio nell’area di Hatta all’inizio di ottobre 2025 e successivamente è stata trovata morta negli Emirati Arabi Uniti. Gli investigatori russi affermano che diverse persone hanno contribuito a organizzare il sequestro e a spostare prove tra i vari emirati.

Greenberg è noto soprattutto come fondatore di Mike Green Private Investigation, società con sede a Bangkok che opera in Thailandia da oltre vent’anni. Secondo quanto riferito da Intelligence Online e dai media israeliani, le forze speciali emiratine lo hanno arrestato durante un’irruzione a Dubai. Dopo il fermo, i contatti con lui sono cessati per un certo periodo, generando preoccupazione tra i parenti. Fonti israeliane hanno successivamente ricevuto conferma della sua detenzione, ma le autorità UAE non hanno reso pubbliche le accuse né fornito informazioni sullo stato del procedimento.

Gli investigatori non hanno accusato Greenberg di aver commesso gli omicidi; secondo le fonti, si sospetta che avesse legami con persone coinvolte. Gli inquirenti russi hanno dichiarato che le prove telefoniche raccolte dagli indagati hanno fatto avanzare il caso e che alcuni di questi dati avrebbero puntato verso Greenberg. Altri investigatori privati attivi a Dubai sono stati interrogati o arrestati in operazioni correlate, sempre secondo le stesse fonti.

Il caso ruota attorno al passato di Novak nel mondo delle criptovalute. Nel 2020 le autorità russe lo condannarono per frode legata a un progetto di investimento in cripto-ativi del valore di circa 100.000 dollari. Dopo aver ottenuto la libertà condizionale, si trasferì negli UAE nel 2023 e tornò a cercare finanziatori. Alcuni contatti commerciali sostengono che abbia raccolto ingenti somme per un’app di trasferimento rapido di criptovalute chiamata Fintopio, per poi sparire con i fondi. Alcune fonti parlano di circa 500 milioni di dollari, cifra però non confermata in sede giudiziaria.

Gli investigatori russi riferiscono che Roman e Anna Novak sono stati attirati ad Hatta con la promessa di incontrare investitori. L’autista che li ha accompagnati fino a un parcheggio vicino a un lago il 2 ottobre ha dichiarato che la coppia è salita su un altro veicolo e non è più rientrata. Il Comitato investigativo ha poi spiegato che un gruppo ha rapito i due e ha tentato di costringerli a fornire l’accesso ai propri wallet di criptovalute. In Russia sono stati arrestati diversi sospetti, tra cui cittadini russi e un kazako, secondo quanto riportato da fonti ufficiali. Alcuni avrebbero ammesso il coinvolgimento, altri lo hanno negato.

Il caso Novak ha attirato l’attenzione perché si trova all’intersezione tra frode cripto, sicurezza privata e criminalità transnazionale. A Dubai il denaro circola rapidamente e le reti globali si intrecciano. Chi propone investimenti, offre servizi di “recupero” o fornisce indagini private può muoversi negli stessi ambienti. Questo sovrapporsi è cruciale quando un’indagine diventa una caccia internazionale a complici, telefoni e flussi di denaro.

Greenberg non è nuovo alle polemiche. In Thailandia è stato collegato da alcuni media a un tentativo di sequestro del 2021, legato a un affare fallito di fornitura di guanti. La polizia thailandese arrestò diversi sospetti, tra cui due ex marine statunitensi e un thailandese, e alcune fonti indicano Greenberg come possibile organizzatore. Altri organi di stampa affermano che le autorità non riuscirono a rintracciarlo all’epoca. Greenberg non è mai stato condannato pubblicamente per quel fatto, ma l’episodio ha contribuito a costruire la sua reputazione nel mondo delle indagini private.

Mentre le autorità cercano altri responsabili, i trader continuano a osservare il mercato delle criptovalute, e le dinamiche di prezzo restano dominate da forze ben più ampie di una singola vicenda criminale. Un recente grafico di Bitcoin mostra un movimento laterale ma volatile, con oscillazioni legate al sentiment del rischio e alla liquidità. I dati di metà febbraio 2026 indicano che Bitcoin è salito da poco sopra 60.000 dollari fino a circa 70.000, per poi ritracciare. Il 15 febbraio la criptovaluta ha oscillato tra 68.000 e 71.000 dollari, chiudendo vicino a 68.800. Il volume di scambio di quel giorno è stato superiore alla media dei giorni precedenti, segno di vendite sui rally e di domanda costante vicino ai supporti. All’inizio della settimana il volume era ancora più alto durante un calo del prezzo, fenomeno che spesso indica chiusure forzate di posizioni e rapide riposizionazioni. Dopo quel picco, il volume si è ridotto mentre Bitcoin è tornato in un range laterale, segnale che i trader attendono il prossimo catalizzatore.

Questo andamento si inserisce nel contesto generale del 2026. Le ultime notizie descrivono Bitcoin faticare a mantenersi sopra i 70.000 dollari, con gli investitori attent a dati macro e tendenze di rischio. Ciò è rilevante per il caso Novak perché evidenzia una verità scomoda: le storie di criminalità cripto possono essere scioccanti, ma il mercato si muove in base a liquidità, tassi e leva. Per l’utente comune, la lezione pratica è chiara. Se qualcuno promette di “recuperare” criptovalute rubate, chiede l’accesso al proprio wallet o propone un incontro di investimento urgente, è un segnale di allarme. Lo stesso vale per qualsiasi richiesta di seed phrase, codici o accesso remoto al dispositivo. Un wallet di criptovalute non è come il reset di una password bancaria: se si perdono le chiavi private, si possono perdere definitivamente i fondi.

L’indagine su Novak ora abbraccia Dubai e Russia, con sospetti in custodia e molte domande su chi abbia organizzato gli incontri, i trasporti e le coperture. Per le autorità di Dubai il caso rappresenta anche una prova di come gestiscono crimini di alto profilo legati alle criptovalute mentre la città resta un polo mondiale del capitale. Per i trader, è un promemoria che titoli e grafici spesso raccontano storie diverse: una sulle persone e il rischio, l’altra sul prezzo, il volume e la prossima mossa.

You may also like

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More